Come in altri paesi, anche in Indonesia il 2022 è stato l’anno del ritorno alla sala. Un ritorno che però ha avuto risvolti positivi al di là delle più rosee aspettative, portando a storici risultati di botteghino per la produzione nazionale. Ai successi in sala, si è aggiunta la copiosa iniezione di produzioni sostenute dalle piattaforme di streaming e un consolidato supporto governativo alla produzione locale che, addizionato da nuove opportunità di supporto internazionale, si è tradotto pure in un’accresciuta visibilità del prodotto di qualità sul proscenio internazionale. Ma andiamo con ordine.
Nei due anni della pandemia del Covid-19, il cinema indonesiano sembrava essere sparito dalle sale cinematografiche e la produzione locale aveva trovato il suo porto franco nelle piattaforme internet globali e locali, da Netflix a Disney+ Hotstar, da Bioskop Online a KlikFilm. In un periodo in cui le sale erano chiuse o gli accessi erano contingentati, questi operatori hanno letteralmente assorbito il prodotto locale che non trovava sbocco sul grande schermo. Se nel 2019, ultimo anno pre-pandemico, i film indonesiani arrivati nelle sale locali erano quasi 130, sia nel 2020 sia nel 2021, il numero è sceso intorno ai 30 titoli. A partire da metà 2020, però, il ruolo delle piattaforme si è fatto sempre più intenso. Nel primo anno pandemico, il 2020, le piattaforme streaming hanno offerto il lancio di una trentina di titoli nazionali, per poi ampliare l’offerta, tra produzioni originalmente destinate ai cinema e “originali” intesi per la rete, ad una settantina di titoli nel 2021. Nel 2022, le produzioni indonesiane arrivate in sala sono state quasi 90, mentre i film presentati in prima sulla rete si sono assestati sulla quarantina. Se ne deduce che i numeri complessivi sono sostanzialmente tornati ai livelli pre-pandemici, con un’interessante integrazione tra sala e web: in particolare, le piattaforme locali KlikFilm e Maxstream sono state estremamente attive nel produrre produzioni a medio e basso budget, mentre gli studios locali si sono concentrati su produzioni più ambizione nell’ambito dei generi di consolidato successo, in particolare l’horror.
In tal senso, le dinamiche della fruizione del prodotto nazionale hanno dato ragione a questa complementarità. Nel 2022, le sale indonesiane hanno registrato il più grande successo di pubblico da quando esistono tracce affidabili sulle vendite di biglietti. L’horror KKN di Desa Penari di Awi Suryadi, uscito a fine aprile 2022, ha infatti superato la soglia dei 10 milioni di spettatori, surclassando il precedente detentore del titolo, Warkop DKI Reborn: Jangkrik Boss! Part 1 che nel 2016 si era fermato appena sotto i sette milioni di spettatori. La storia dell’uscita del film, ispirato da una misteriosa storia horror pubblicata originalmente su Twitter e poi divenuta romanzo, ricorda quella di Top Gun: Maverick. Girato a fine 2019, inizio 2020, KKN di Desa Penari doveva uscire nel 2020, ma la pandemia ne ha fatto progressivamente slittare l’uscita. Contando sul montare della curiosità, la produzione MD Pictures ha mantenuto salda l’intenzione di portare il film in sala e ha costruito una campagna promozionale che si è protratta per due anni. Il risultato è stato eccezionale e ha dato una spinta enorme all’industria locale. Il film di Awi Suryadi è divenuto anche il più grande successo indonesiano nei mercati propinqui di Malesia e Singapore. Ma il record di KKN di Desa Penari non deve eclissare gli esiti complessivi del botteghino indonesiano 2022. Bisogna infatti segnalare pure che con quasi 40 uscite in meno rispetto al 2019, nel 2022 ben 14 film hanno superato la soglia del milione di spettatori – uno solo in meno rispetto all’ultimo dato pre-pandemico, mentre nel 2020 e 2021 erano stati rispettivamente solo tre (tutti usciti ad inizio anno) e uno (uscito il 30 dicembre e quindi in effetti vissuto in sala principalmente nel 2022). E tra questi 14, oltre a KKN di Desa Penari, altri due titoli si sono attestati sopra i cinque milioni di spettatori: Satan’s Slaves: Communion di Joko Anwar, che con oltre sei milioni di spettatori ha in verità surclassato il primo capitolo che nel 2017 era divenuto l’horror indonesiano più visto di sempre con quattro milioni di spettatori, e Miracle in Cell No. 7 di Hanung Bramantyo, rifacimento del celebre film coreano di Lee Hwan-kyung.
Per quanto riguarda il ruolo delle piattaforme, vale la pena segnalare come Netflix abbia aperto il 2022 portando direttamente online Photocopier, l’esordio acclamato di Wregas Bhanuteja che dopo la prima al festival di Busan aveva trionfato ai premi Citra, gli Oscar indonesiani a fine 2021. A dicembre, l’altro “originale” Netflix dell’anno la commedia d’azione The Big 4 di Timo Tjahjanto ha fatto notizia arrivando nella top 3 globale dei titoli non in lingua inglese. Anche Prime Video ha puntato sulla nicchia della produzione “da festival”, lanciando direttamente in rete Before, Now & Then di Kamila Andini, presentato in concorso e premiato alla Berlinale del 2022. Tra le prime di Prime Video da segnalare pure il remake indonesiano di Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese, Perfect Strangers di Rako Prijanto con Vino G. Bastian.
Anche sul fronte delle produzioni indipendenti e d’autore si registra un clima positivo e incoraggiante. Il sostegno governativo alle produzioni di qualità e le nuove risorse accessibili attraverso la coproduzione con paesi limitrofi come Singapore, Filippine e Taiwan ha dato un impulso notevole alla nuova generazione di cineasti indipendenti indonesiani, portando a risultati importanti. Sull’onda del Pardo d’Oro vinto al festival di Locarno del 2021 da Vengeance Is Mine, All Others Pay Cash di Edwin, Before, Now & Then di Kamila Andini è stato invitato in concorso al festival di Berlino del 2022, divenendo il primo film diretto da una donna del Sud-est asiatico a partecipare in gara al festival tedesco. Kamila Andini ha poi vinto l’Asia Pacific Screen Award come miglior regista e il film è stato incoronato ai Citra Awards come miglior film indonesiano dell’anno. Agli Asia Pacific Screen Awards un altro film indonesiano si è imposto: Autobiography di Makbul Mubarak, vincitore del trofeo per la migliore sceneggiatura. Il film di Mubarak ha avuto la sua prima alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2022, primo esordio indonesiano selezionato al festival, dove ha vinto il premio FIPRESCI della critica internazionale, per poi inanellare un premio dopo l’altro nel circuito festivaliero. Acquistato da Prime Video, Autobiography ha comunque ricevuto una distribuzione in sala ad inizio 2023, dimostrando ulteriormente che in Indonesia sala e streaming si stanno allineando verso una coesistenza per quanto possibile mutualmente benefica.
Paolo Bertolin