Ghost in the Cell

Un certo rapporto: il cinema indonesiano nel 2025

Il 2025 ha mostrato la resilienza dell’industria cinematografica indonesiana nonostante le pressioni derivanti dalle condizioni economiche locali e dai limiti strutturali del mercato. Secondo i dati pubblicati su filmindonesia.or.id, nel 2025 sono stati distribuiti 223 film, che hanno mantenuto una forte pressione sulla capacità di programmazione dei cinema del Paese e che hanno rappresentato un aumento rispetto ai 170 titoli del 2024 e ai 128 del 2023.

I titoli locali hanno venduto oltre 82 milioni di biglietti, mentre le produzioni straniere ne hanno venduti 45 milioni, per un totale di 127,4 milioni di ingressi in sala e un aumento di 4 milioni rispetto al 2024. La quota di mercato si è mantenuta intorno al 64% con un rapporto più o meno di 2 a 1. Gli indonesiani hanno inoltre abbracciato con entusiasmo lo streaming, con Vidio che ora vanta oltre 4,7 milioni di abbonati e Netflix che continua a investire in produzioni originali locali.

Le catene di esercenti Cinema XXI, Cinépolis, CGV e gli operatori più piccoli Platinum e FLIX hanno continuato a investire in nuove sale, poiché il rapporto popolazione/schermi rimane uno dei più bassi del Sud-est asiatico. Un nuovo esercente, Layar Digi, punta a creare una propria rete di micro-cinema presso i punti vendita Alfamart di tutto il Paese, al fine di intercettare un pubblico più ampio.

L’Indonesia è stata anche ben rappresentata ai festival cinematografici internazionali, con On Your Lap (Pangku), esordio alla regia dell’attore Reza Rahadian, che si è distinto come il film più rilevante dell’anno e che si è aggiudicato il Face of the Future Award al Busan International Film Festival, il premio della giuria NETPAC per il miglior film asiatico al QCinema International Film Festival 2025 e quattro premi Piala Citra al Festival Film Indonesia 2025. È stato inoltre presentato nella sezione Far East in Progress al FEFF 27 lo scorso anno. Ha ottenuto buoni risultati anche al botteghino locale, con un totale di oltre 560.000 spettatori.

Altri titoli festivalieri sono rimasti per un bel po’ di tempo sul circuito internazionale prima di arrivare a essere visti dal pubblico indonesiano. Tra questi, Crocodile Tears (Air Mata Buaya) di Tumpal Tampubolon, presentato in anteprima al Toronto International Film Festival del 2024 e successivamente al 29° Busan International Film Festival, ma la cui uscita domestica è prevista solo per il maggio 2026. Allo stesso modo, il meta-horror The Draft! (Setan Alas!) di Yusron Fuadi, che ricorda il cult del 2017 One Cut of the Dead di Ueda Shinichiro, è stato presentato in anteprima alla 18a edizione del Jogja-NETPAC Asian Film Festival alla fine del 2023, mentre la sua distribuzione in sala è avvenuta solo nel marzo di quest’anno.

Al Forum Film Dokumenter (FFD), Bunga Siagian ha presentato Turang (1957), un film di suo padre Bachtiar Siagian, regista di sinistra incarcerato dopo l’instaurazione del regime del Nuovo Ordine nel 1966. Turang, che si credeva fosse andato perduto, è stato ritrovato in Russia, negli archivi di Gosfilmofond e attualmente viene proiettato sia a livello locale sia internazionale. L’altro titolo di rilievo del festival è stato A Distorted Individual di Adythia Utama, una satira autobiografica che documenta il tentativo del musicista noise Individual Distortion di vincere l’annuale premio musicale Anugerah Musik Indonesia.

Il pubblico è affluito in sala numeroso per vedere la commedia Agak Laen: Menyala Pantiku! e il film d’animazione Jumbo; entrambi, con oltre 10 milioni di biglietti venduti, hanno superato il record detenuto dall’horror Dancing Village (KKN di Desa Penari) di Awi Suryadi del 2022. Nel marzo di quest’anno Agak Laen: Menyala Pantiku! è diventato il film con il maggior numero di biglietti venduti nella storia dell’Indonesia, superando Avengers: Endgame (2019) con un totale di 10.980.933 ingressi.

Invece di mantenere gli stessi personaggi e ambientazione del primo film [Agak Laen, 2024], Agak Laen: Menyala Pantiku! presenta il quartetto comico interpretato da Bene Dion, Boris Bokir, Oki Rengga e Indra Jegel, che si danno da fare nei panni di maldestri detective che indagano su un omicidio in una casa di riposo. Muhadkly Acho è tornato come sceneggiatore e regista, affiancato dai produttori Dipa Andika Nurprasetyo e Ernest Prakasa della Imajinari Films. Ernest Prakasa ha inoltre scritto e diretto Lost in the Spotlight (Lupa Daratan) per Netflix, con Vino G. Bastian nel ruolo del protagonista.

Come film d’animazione, Jumbo di Ryan Adriandhy ha sorpreso gli osservatori, dimostrando quanto l’animazione indonesiana sia cresciuta rispetto a Battle of Surabaya di Aryanto Yuniawan (2015), uno dei primi titoli animati distribuiti in sala. Jumbo è il soprannome del protagonista Don, un ragazzino paffuto che sogna di mettere in scena uno spettacolo teatrale tratto da un libro speciale scritto dai suoi genitori. Quando il libro viene rubato da un bullo, Don unisce le forze con i suoi amici e riceve l’aiuto di una fata per realizzare il suo sogno. Nel 2026, Vsinema e Ryan Adriandhy tornano con Na Willa, un variopinto film per ragazzi che combina animazione e live action.

L’horror ha continuato a dominare il botteghino locale, rappresentando oltre un terzo delle presenze totali, con il titolo di punta Sugar Mill (Pabrik Gula) diretto da Awi Suryadi, che ha registrato 4,7 milioni di spettatori. Il film prosegue la serie di successi horror della MD Pictures, tratti da racconti brevi online dell’autore “Simpleman”, iniziata con Dancing Village fino a Janur Ireng: Sewu Dino the Prequel (2025) di Kimo Stamboel. Un’altra popolare saga horror di Awi Suryadi, Danur, iniziata nel 2017, dovrebbe concludersi all’inizio di quest’anno con Danur: The Last Chapter.

Su Netflix, The Elixir (Abadi Nan Jaya) di Kimo Stamboel è stato un successo a sorpresa grazie alla sua originale interpretazione indonesiana del genere zombie. Anche remake e sequel hanno ottenuto un buon riscontro, come l’horror The Book of Sijjin and Illiyyin di Hadrah Daeng Ratu, basato su un’opera originale turca, e la commedia horror Kang Solah: from Kang Mak x Nenek Gayung di Herwin Novianto, ispirata a un originale thailandese. Tra gli altri horror degni di nota figurano Petaka Gunung Gede di Azhar Kinoi Lubis, incentrato sull’ascensione a una montagna, e Jalan Pulang di JeroPoint, un film del genere “madre porta figlia problematica da guaritore legato a una setta che pratica la magia nera e il culto della morte”. Infine, Qodrat 2 di Charles Gozali e Imron Ayikayu segna il ritorno di Ustadz Qodrat, chiamato a combattere il diavolo per salvare sua moglie e la propria fede.

Una gamma eterogenea di altri generi si è fatta strada nelle sale e ai festival, guidata dal dramma Twisted Fate (Tukar Takdir) di Mouly Surya, dalla storia d’amore Komang di Naya Anindita, dal thriller Dopamine (Dopamin) di Teddy Soeriaatmadja e dalla stravagante commedia Better Off Dead (Tinggal Meninggal) di Kristo Immanuel.

Ad ottenere grande attenzione è stato Sore: A Wife from the Future (Sore: Istri dari Masa Depan) di Yandy Laurens, con la sua storia d’amore costruita su un loop temporale nello stile di Ricomincio da capo. Il film è basato su una webserie del 2017 dallo stesso titolo, creata sempre da Yandy Laurens, che ha mostrato le sue peculiari capacità narrative anche in un altro film del 2025, A Brother and 7 Siblings (1 Kakak 7 Ponakan), adattamento di una serie televisiva del 1996.

Come & See Pictures, la casa di produzione di Joko Anwar e della produttrice Tia Hasibuan, ha continuato la sua serie di titoli diretti dallo stesso Anwar con Siege at Thorn High (Pengepungan di Bukit Duri) e Ghost in the Cell (presentato al FEFF 28). Ambientato in un violento futuro prossimo, Siege at Thorn High segue le vicende dell’insegnante Edwin (Morgan Oey), che si trasferisce in un liceo malfamato per continuare la ricerca del nipote scomparso iniziata 17 anni prima, durante il periodo delle violenze contro i cinesi.

Ghost in the Cell utilizza gli spazi claustrofobici di un carcere maschile per esplorare temi di tradimento, corruzione e violenza sistemica, con un cast corale di attori abituali di Joko Anwar, tra cui Abimana Aryasatya, Endy Arfian, Bront Palarae, Morgan Oey, Lukman Sardi e Aming Sugandhi. Come & See ha inoltre distribuito il thriller psicologico sMOTHERed (Legenda Kelam Malin Kundang), diretto dagli esordienti Rafki Hidayat e Kevin Rahardjo. Ispirato alla leggenda di Malin Kundang della Sumatra Occidentale, nella quale un figlio viene maledetto dopo aver rinnegato la propria madre, il film è ambientato in un contesto familiare moderno, nel quale un artista è costretto ad affrontare i propri segreti più oscuri.

Nel settore dello streaming, Netflix può anche essere la piattaforma dal nome più famoso, ma a livello locale è Vidio a dominare come servizio di streaming più visto. La combinazione di contenuti gratuiti e a pagamento, insieme alla programmazione sportiva, gli conferisce un vantaggio competitivo nel mercato interno. Vidio può contare anche su titoli di successo originali, come Scandal 3 – The Final & Sexiest di Dom Dharmo, Gen Z Romance (Asmara Gen Z) di Vemmy Sagita e Forbidden Connection (Jalinan Terlarang) di John De Rantau e Angling Sagaran. Anche serie internazionali come il dramma turco Kuma: The Other Wife (Kuma: Istri Kedua), disponibili gratuitamente, hanno contribuito ad attirare pubblico sulla piattaforma.

La pubblicazione, alla fine del 2025, dell’autobiografia Broken Strings: Fragments of Stolen Youth dell’attrice Aurelie Moeremans ha rivelato come abusi e sfruttamento siano ancora all’ordine del giorno nell’industria dei media. Moeremans racconta il suo rapido ingresso nel mondo della moda e della recitazione durante l’adolescenza, descrivendo come sia stata manipolata, abusata e indotta con l’inganno a un falso matrimonio da un attore molto più grande di lei. Si tratta di una testimonianza potente, la cui pubblicazione online è avvenuta sulla scia di altri casi emersi sui social media e sui quotidiani, compresa una vicenda avvenuta sul set di Forbidden Connection. In risposta, l’Indonesian Film Producers Association ha pubblicato le Panduan Pencegahan Kekerasan Seksual (“Linee guida per la prevenzione della violenza sessuale”), in collaborazione con Netflix, come parte degli sforzi mirati ad accrescere la sicurezza e migliorare le condizioni di lavoro nel settore.

L’amatissimo Jogja-Netpac Asian Film Festival (a.k.a. JAFF) ha festeggiato il suo 20° anniversario con un programma speciale e la proiezione di Opera Jawa (2006) di Garin Nugroho. Il festival è un prodotto della nuova fioritura culturale seguita alla crisi economica e politica della fine degli anni Novanta, ed è diventato nel tempo un punto di riferimento per il cinema indonesiano e asiatico emergente. Rimane un evento profondamente radicato a livello locale, testimonianza dell’impegno degli organizzatori e del pubblico, che continua a partecipare numeroso per sostenere il festival e la produzione cinematografica nazionale.
Thomas Barker