Per la prima volta dall’inizio della pandemia, alla fine del 2019, l’industria cinematografica thailandese ha ripreso slancio. Sono usciti in sala circa 50 titoli, la quantità consueta degli anni pre-pandemia. Se si guarda nell’insieme ai cambiamenti più significativi che hanno interessato l’industria cinematografica thailandese dopo il Covid, emergono alcuni fenomeni relativi alla diversificazione degli investimenti, dei generi cinematografici e delle piattaforme di “contenuti”.
Nel 2022 circa 40 società sono state coinvolte in investimenti e produzioni cinematografiche, anche se poche di esse, tra cui la M Pictures, la GDH e la Neramitnung Film, possono permettersi di realizzare più di un film all’anno di questi tempi. Anche i grandi studios di una volta, come la Five Star Productions e la Sahamongkol Film International, hanno realizzato solo pochi titoli, e un gran numero di società indipendenti è fallita. Fra le tre grandi compagnie, la M Pictures da sola ha prodotto circa 10 lungometraggi, oltre a distribuire i prodotti di società più piccole o nuove, emerse subito dopo la pandemia; e metà dei film che figurano nella classifica dei campioni di incasso dello scorso anno sono stati prodotti dalla M Pictures e dalla sua affiliata M Thirty-Nine.
Face of Anne è stato un successo a sorpresa. Il film mescola narrazioni frammentate in un fantasy di horror psicologico in cui diverse donne di nome Anne competono per essere la vera Anne. Il film, realizzato dal notissimo sceneggiatore e regista Kongdej Jaturonrassame, conduce gli spettatori in una situazione impossibile, di fronte a tutte le Anne. Il film contiene anche, sottotraccia, alcune allusioni alla situazione politica di un pubblico contemporaneo giovane, in lotta contro il governo e la famiglia reale.
Lo studio che ha avuto le maggiori soddisfazioni però è stato la GDH, grazie alle sue collaudate competenze nella creazione divistica e nella strategia di posizionamento. Tre dei quattro film che ha distribuito lo scorso anno sono entrate nella top ten, e al primo posto si è piazzato Love Destiny: The Movie, sequel della fortunatissima serie televisiva del 2018: un tale successo che il sequel è arrivato dopo un altro romanzo e un film, la stessa formula utilizzata dalla rete televisiva Channel 3 quando le sue serie tv sono diventate dei successi. Con sorpresa di tutti, questa volta è stata la GDH a utilizzare questa strategia. Abitualmente, la GDH realizza storie rivolte alla moderna classe media e non aveva mai prodotto un film storico prima.
Com’era prevedibile, Love Destiny: The Movie ha fatto centro e ha incassato oltre 10,85 milioni di euro. Il film descrive la rinascita dei due protagonisti durante il regno di Rattanakosin, quando il paese fu modernizzato, e l’incontro con molti occidentali storici. Per dirne uno, Dan Beach Bradley, un missionario protestante americano che è stato nel Siam dal 1835 fino alla sua morte, al quale sono attribuiti numerosi primati, tra i quali l’introduzione nel Siam della prima macchina da stampa in caratteri thailandesi, la pubblicazione del primo giornale thailandese e del primo dizionario thailandese monolingue, oltre all’esecuzione del primo intervento chirurgico e all’introduzione della medicina e della tecnologia occidentali.
La GDH ha distribuito anche One for the Road di Baz Poonpiriya. Prodotto da Wong Kar-wai e tratto in parte dalle esperienze personali del regista a New York e in Thailandia, è la vicenda di un uomo che si mette in viaggio per dire addio a tutte le sue ex fidanzate. Alla fine questo lento dramma di relazione ha incassato più di 1,94 milioni di euro. Un’altra commedia romantica, OMG! Oh My Girl, che segna l’esordio alla regia di Thitipong Kerdtongtawee ed è incentrata sulla relazione amorosa tra due amici, ha guadagnato quasi un terzo di One for the Road. Sorprendentemente, quando il film è stato trasmesso in streaming su Netflix è stato apprezzato di più rispetto a quando è uscito in sala. Nawapol Thamrongrattanarit invece questa volta non ha ottenuto nessuna vittoria con Fast and Feel Love (2022), che descrive dettagliatamente la crisi vissuta da un giovane marito mentre cerca di ritrovare un equilibrio tra la sua vita sentimentale e i suoi sport preferiti.
La GDH ha iniziato il primo trimestre con due film che potrebbero essere considerati tra i migliori dell’anno. You & Me & Me, diretto dalle prime registe thailandesi gemelle, Wanwaew e Waewwan Hongvivatana, e prodotto dal famoso regista di film di genere Banjong Pisanthanakun (The Medium, One Day, Pee Mak, Shutter), è un tenero dramma familiare incentrato su due gemelle che si innamorano dello stesso ragazzo. Le due registe avevano già realizzato un popolare documentario sul loro viaggio di ritorno dall’Inghilterra, dove si sono laureate, alla loro casa a Bangkok, e hanno anche scritto a quattro mani diversi libri di successo. Nel film mettono in campo la loro esperienza diretta di convivenza come gemelle.
Sophon Sakdaphisit, regista veterano della scuderia GDH, va contro l’immagine dello studio con il suo quinto lungometraggio, Home for Rent, horror familiare su una famigliola che affitta la propria casa a una dottoressa in pensione e alla sua figlia di mezza età – ma le due inquiline praticano le arti oscure. Sakdaphisit sa come mettere insieme in un film rituali misterici e dramma familiare. Entrambi i film della GDH hanno conquistato l’industria cinematografica thailandese grazie a un’ottima scelta degli interpreti, sia in You & Me & Me che in Home for Rent. L’attrice esordiente Thitiya Jirapornsilp potrebbe essere candidata come migliore attrice a tutti i premi possibili per la sua interpretazione delle sorelle gemelle conflittuali di You & Me & Me; mentre l’attore veterano Sukollawat Kanarot impersona magistralmente il padre che soffre per la perdita della figlia e fa del suo meglio per entrare in contatto con lei in Home for Rent.
La Sahamongkol Film International e la Five Star Productions hanno mantenuto un profilo basso con un horror ciascuno, entrati entrambi nella classifica dei 10 migliori incassi dell’anno. Pee Nak 3 rappresenta il tentativo della Five Star Production di investire in un blockbuster, in questo caso basandosi sul principio che un sequel è la migliore garanzia di successo. Pee Nak 3 (Phontharis Chotkijsadarsopon, 2022) racconta la storia di un gruppo di amici che devono spezzare la maledizione di uno spirito antico facendo prendere i voti a un amico. Quest’anno, il regista ha fatto sul serio con l’orrore allo stato puro di Hoon Payon (“La bambola Payon”), ambientato in un villaggio remoto e incentrato sui rituali della fede e su un terrificante oggetto sacro.
Anche la Sahamongkol Film ha distribuito un sequel, l’antologico Haunted Universities 2nd Semester (di Jatuphong Rungruengdechapat, Pataraporn Weerasakwong, Ekapon Sethasuk), che descrive tre spettri affrontati in luoghi diversi da studenti universitari. Un altro sequel della Sahamongkol Film International è Khun Phan 3 di Kongkiat Khomsiri, in cui il poliziotto-negromante è combattuto tra amicizia, dovere e famiglia. Coprodotto dalla HBO Go, che ne detiene tutti i diritti internazionali, Khun Phan 3 è il sequel migliore, per gli elevati standard di produzione e l’alchimia tra opposti che si instaura tra il protagonista e i suoi amici, diventati nemici.
La nuova società di produzione Neramitnung Film è diventata più attiva ma ha avuto meno fortuna lo scorso anno, dopo l’exploit di 4 Kings nel 2021. I suoi film di mostri Leio (2022) e The 100 (Pakpoom Wongjinda, 2022) non sono riusciti ad attirare il pubblico locale nonostante i prodigiosi effetti speciali. È in uscita anche la quarta produzione targata Neramitnung Film, The Last Breath, un altro sequel sull’amore in una coppia nella quale uno dei due durante la notte si trasforma in un mostro feroce. Il sequel è stato scritto e diretto da un esordiente, Papahangkorn Punchantarak, e si concentra su un padre che cerca di evitare che la figlia diventi un mostro. Il film, che vanta una sceneggiatura ben costruita, buoni effetti speciali ed eccellenti interpretazioni recitative, potrebbe fare scalpore nei cinema thailandesi.
Altre società invece hanno deciso di mettere fine ai loro sforzi dopo alcune risultati negativi. Dopo cinque film la CJ Major Entertainment, una joint venture tra il più grande operatore di multiplexing della Thailandia, Major Cineplex, e il principale produttore di contenuti della Corea del Sud, CJ Entertainment, ha chiuso i battenti. L’ultimo titolo prodotto, Cracked (Suraphong Ploensaeng, 2022), finora è approdato solo al Far East Film Festival lo scorso anno.
C’è una ricca fioritura di diversità di forme e di temi nei circa 50 lungometraggi thailandesi usciti lo scorso anno, che spaziano dai film di genere al cinema d’essai, passando per tutte le categorie intermedie. Sebbene l’horror abbia destato vivo interesse nel 2022, i vari tipi di commedie – romantiche, slapstick, commedia sui fantasmi e così via – hanno preso il sopravvento. Hanno avuto successo anche film appartenenti ad altri generi interessanti, come il dramma (One for the Road) e i thriller (Face of Anne). L’anno scorso sono uscite anche diverse opere d’essai che avevano percorso i circuiti dei festival cinematografici l’anno precedente, come Anatomy of Time del veterano Jakkrawal Nilthamrong, ritratto di documentazione storica di un periodo turbolento per la Thailandia, tra dittatura militare, terrorismo della guerriglia comunista e violenti scontri tra le parti politiche; Memoria di Apichatpong Weerasethakul, all’incrocio tra memoria, storia e politica; e Come Here (2021) di Anocha Suwichakornpong, un incontro tra il ricordo e la morte raccontato attraverso il viaggio di quattro amici lungo la famigerata Ferrovia della Morte.
Sono degni di nota anche Worship di Uruphong Raksasad (2021), un documentario che analizza riti buddhisti, rituali animisti e divinazioni sciamaniche attraverso l’intera Thailandia; Blue Again (Thapanee Loosuwan, 2022), sulla ricerca dell’equilibrio tra vita e arte attraverso la convivenza con gli altri; e Scala (Ananta Thitanat, 2022), un documentario sulla demolizione dell’ultimo cinema indipendente di Bangkok.
La maggior parte delle produzioni locali oggi è pensata per un segmento particolare di pubblico, con poche eccezioni che sono rivolte a tutti. Il cinema d’essai non si rivolge solo a un pubblico sofisticato. Oltre all’horror, alcuni film si rivolgono in particolare a chi vive nella regione nord-orientale della Thailandia, come avveniva per i B-movies negli anni Novanta. A differenza dei precedenti film per il Settentrione, che erano incentrati sull’azione e sull’orrore, quelli attuali utilizzano il dialetto e la comicità del Nord-est. L’anno scorso, nove titoli rientravano in questa categoria, mentre un altro, The Perfect Couple (Rames Ruangprathum), utilizzava sia il dialetto settentrionale che quello meridionale per raccontare la storia d’amore tra una donna del Nord e un uomo del Sud.
Ultime ma non meno importanti sono le diverse piattaforme per contenuti utilizzate oggi per mostrare i film. La pandemia ha dato impulso alle attività di streaming in Thailandia, che si sono tradotte nella nascita di nuovi fornitori di contenuti e di una rinnovata concorrenza per l’acquisto dei prodotti. Diversi titoli sono stati proiettati per un breve periodo nelle sale e poi sono passati rapidamente allo streaming, anche se le finestre esatte per lo streaming sono ancora flessibili. Inoltre, gli stessi fornitori di streaming producono anche alcuni contenuti originali, con conseguente carenza di registi disponibili per il cinema. Molti diritti di streaming sono internazionali, il che significa che i film possono andare in pareggio o addirittura guadagnare nonostante le prestazioni registrate al botteghino.
L’industria cinematografica oggi è in crescita e si sta espandendo verso nuove piattaforme come lo streaming, che stimola la produzione al di là del singolo territorio, e anche gli investimenti e i generi si stanno diversificando. Le prospettive sono decisamente floride.
I 10 film di maggiore incasso del 2022
1. Love Destiny: The Movie, € 10,85m
2. Bua Pun Fun Yub, € 2,27m
3. Daeng Phrakanong, € 1,97m
4. One for the Road, € 1,95m
5. Pee Nak 3, € 1,92m
6. Haunted University 2, € 1,12m
7. OMG! Oh My Girl, € 0,68m
8. Face of Anne, € 0,60m
9. Monrak Wua Chon, € 0,43m
10. Happy Ending, € 0,43m
Anchalee Chaiworaporn