Avanti e indietro: il cinema cinese nel 2022

Il 2022 è stato l’anno della ricaduta e della rinascita. Nell’Anno della Tigre, il cinema cinese si è destreggiato tra mille incertezze per rinascere a fine anno più rinvigorito che mai. Dopo un 2021 ottimista con i suoi 7,442 miliardi di dollari (47,258 miliardi di yuan) di incassi al botteghino, il 2022 ha registrato un crollo del 36,4% rispetto al 2021 e del 53,2% rispetto al 2019 con incassi per 4,4 miliardi di US$ (30,078 miliardi di yuan). Il film di guerra The Battle at Lake Changjin II: Water Gate Bridge si conferma il campione d’incassi del 2022, ma le commedie sono state il toccasana per un pubblico sull’orlo di una crisi di nervi, mentre il fenomeno dell’anno è stato Return to Dust di Li Ruijun, vincitore del Gelso d’Argento e del Black Dragon Award al FEFF 24. Il 2022 è stato anche l’anno del rafforzarsi della politica Covid-zero, della chiusura e apertura a singhiozzo delle sale, della cancellazione dello Shanghai International Film Festival, delle infinite posticipazioni del Pingyao International Film Festival, e dopo il tanto atteso Congresso d’Ottobre, che ha riconfermato il Presidente della Repubblica Popolare Cinese per il suo terzo mandato, il 2022 verrà anche ricordato per la rinascita dello Hainan Island International Film Festival. Nel 2023, nell’Anno del Coniglio, la corsa verso nuovi record è appena cominciata, ma tante incertezze continuano a preoccupare l’industria e il mercato.

Dai dati riportati da ScreenDaily, il botteghino del 2022 ha raggiunto incassi per 4,4 miliardi di US$ (30,078 miliardi di yuan) registrando un crollo del 36,4% rispetto al 2021 e del 53,2% rispetto al 2019 il cui botteghino da record era stato di US$ 9,08 miliardi (64,17 miliardi di yuan).

Il numero di film usciti in prima visione è stato di 379 all’anno sulla base della media triennale dal 2020 al 2022, meno il 26% rispetto al triennio 2017-19, con 322 produzioni locali (meno il 19%) e 57 film d’importazione (meno 48%). Solo nel 2021, erano stati 565 i film distribuiti nelle sale, di cui 495 i film di produzione cinese e 68 i film d’importazione. Il numero dei cinema in Cina ha raggiunto quota 12.123, più della metà dei quali sono rimasti chiusi per 46 giorni durante il 2022 nei mesi di marzo, aprile e novembre, rendendo difficile la pianificazione e la promozione dei film. Il prezzo medio dei biglietti nel triennio 2020-2022 è stato di US$5,86 (¥40,1), in aumento se paragonato al prezzo di US$5,21 (¥35,7) nel triennio 2017-19.

I film che hanno lasciato un segno nel 2022, l’anno più lungo e sofferto da inizio pandemia, sono quelli che hanno saputo intrattenere il pubblico tra un lockdown e un semi-lockdown regalando emozioni difficili da tradurre. Il Cinema e i cinema sono stati la valvola di sfogo e la via di fuga durante tutto il triennio pandemico. Non è un caso che la riapertura delle sale sia stata tra gli slogan gridati dai manifestanti a fine anno esasperati dalla tanto discussa politica Covid-zero.

La classifica top ten del 2022, vede primo con 607,20 milioni di US$ (4,07 miliardi di yuan) il film di guerra The Battle at Lake Changjin II: Water Gate Bridge del terzetto di registi Chen Kaige, Tsui Hark e Dante Lam. Uscito nelle sale per le feste del Capodanno cinese, a quattro mesi distanza dal primo capitolo, uscito nell’ottobre 2021, il secondo continua a raccontare la missione di quei soldati cinesi del 7° battaglione, questa volta pronti a tutto per demolire il ponte che avrebbe impedito il passaggio e il ritiro delle truppe americane verso il 38° parallelo durante la Guerra di Corea (1950-53).

A seguire, con 463,28 milioni di US$ (3,10 miliardi di yuan) la commedia sci-fi Moon Man scritta e diretta da Zhang Chiyu (Never Say Die, FEFF 2017), uscito a fine luglio, è la storia di un astronauta mollato sulla Luna dal suo team durante una missione nello spazio, in compagnia di un canguro, e convinto di essere l’unico essere umano vivente dopo aver osservato un asteroide abbattersi sul pianeta Terra. Il film si conferma l’ennesimo successo della sua casa di produzione MaHua Fun Age e delle due star Shen Teng e Ma Li, che ritornano insieme dopo i successi di Goodbye Mr. Loser e Never Say Die.

Con 392,66 milioni di US$ (2,63 miliardi di yuan), la commedia Too Cool to Kill di Xing Wenxiong, uscito nelle sale per le feste del Capodanno cinese, è il film che ha conquistato il pubblico e la giuria del Far East Film Festival, aggiudicandosi un Audience Award e il Gelso Bianco per la migliore opera prima al FEFF 2022. Questa commedia degli equivoci, vago adattamento del film giapponese The Magic Hour (2008) di Mitani Koki, ha ottenuto recensioni positive sin dalle anteprime, tanto da registrare un altissimo gradimento di pubblico dal primo giorno della sua uscita nelle sale, con un punteggio di 9, 2 su 10 sulla piattaforma Maoyan.

Premio per la migliore regia a Liu Jiangjiang e per il miglior attore protagonista a Zhu Yilong ai Golden Rooster Awards, il dramma Lighting Up the Stars, prodotto da Lian Ray Pictures (Sister di Yin Ruoxin, 2021), si piazza al quarto posto della classifica con 255,30 milioni di US$ (1,71 miliardi di yuan). Il film segue la storia di Mo Sanmei, il figlio scapestrato di un impresario di pompe funebri che cambia il suo atteggiamento nei confronti della sua carriera e della sua vita dopo l’incontro durante un funerale con l’orfana Wu Xiaowen, alla quale finirà per fare da babysitter. Strappalacrime e un po’ scontato, il film si fa forte di un buon cast che sa regalare buoni sentimenti e voglia di redenzione.

Dal regista di Cool Fish (FEFF 2019) e Endgame (FEFF 2021), il film d’azione Home Coming di Rao Xiaozhi (FEFF 2023), uscito nelle sale il 30 settembre per le celebrazioni d’ottobre, racconta l’impresa di due membri del Ministero degli Affari Esteri cinese incaricati di evacuare tutti i connazionali quando la guerra scoppia a Numia in Africa. Adattata dai fatti realmente accaduti in Libia nel 2011, questa storia dai forti sentimenti patriottici conquista il quinto posto della classifica con 237,39 milioni di US$ (1,59 miliardi di yuan).

Al sesto posto con 206,03 milioni di US$ (1,38 miliardi di yuan), Nice View di Wen Muye (FEFF 2022), secondo film dello stesso regista dell’acclamatissimo Dying to Survive (premio del pubblico al FEFF 2019). Uscito nelle sale durante il Capodanno cinese e selezionato per rappresentare la Cina agli Oscar 2023 nella categoria per il miglior film internazionale, fa della perseveranza la grande lezione di vita per il ventenne Jing Hao che riesce nell’impresa di creare un modello di business di successo tra mille difficoltà.

La sesta e ultima puntata della serie di Jurassic Park, Jurassic World Il dominio, uscito nelle sale il 10 giugno, riesce a posizionarsi al settimo posto con 158,26 milioni di US$ (1,06 miliardi di yuan), mentre l’ottavo film della serie Boonie Bears, il film d’animazione Boonie Bears: Back to Earth di Lin Huida, uscito nelle sale durante il Capodanno cinese, riconferma il successo con il suo pubblico di affezionati con un solido botteghino di 145,87 milioni di US$ (977 milioni di yuan). La scalata del botteghino per Avatar La via dell’acqua, uscito nelle sale il 16 dicembre, lo porta al nono posto della classifica con 114,81 milioni di US$ (769 milioni di yuan).

A chiudere la classifica il thriller d’azione di Hong Kong, uscito l’8 luglio, Detective vs. Sleuths diretto da Wai Ka-fai con 106,30 milioni di US$ (712 milioni di yuan). Il film è uscito nelle sale ad Hong Kong il 21 luglio, dopo un periodo rinviato a causa della chiusura da Covid dei cinema di Hong Kong e Cina. I primi tre film della classifica top ten hanno incassato l’equivalente del 32,5% del totale del botteghino. Nella top ten, quattro i film che sono usciti durante il Capodanno cinese. Secondo una stima di Variety, gli incassi del Capodanno cinese 2022 si aggirano sui 946 milioni di US$ (6,01 miliardi di yuan).

Sebbene il box office dia sempre un senso del successo e della popolarità dei film usciti in sala, nel 2022 tra aperture e chiusure a singhiozzo delle sale, è davvero difficile dare troppo valore ai numeri del botteghino. Già in marzo ed aprile, sono tanti i segnali che molti film non avrebbero potuto massimizzare la loro visibilità e il loro potenziale, tra questi il dramma criminale ambientato ad Hong Kong, Man on the Edge del regista Huang Mingsheng, prodotto da iQiyi Pictures, sulla storia di un poliziotto sotto copertura alle prese con cospirazioni tra gang e polizia durante le investigazioni sui certi traffici di droga.

Le attese per le uscite durante le feste di maggio, uno dei periodi caldi del botteghino cinese, sono state deluse da una certa carenza di film e dalla chiusura crescente di sale. La commedia romantica Stay with Me del duo Wu Yang e Zhou Nanshen, distribuito dalla Enlight Pictures, ha totalizzato 19,7 milioni di US$ (134 milioni di yuan), secondo i dati della Artisan Gateway.

Nel 2022, considerate le troppe incertezze generate dalla diffusione del Covid e la difficoltà di pianificare in anticipo pubblicità e promozione dei film, molti distributori hanno continuato a posticipare le uscite dei loro nuovi film a tempo indeterminato, lasciando gli stessi film nelle sale per settimane, come nel caso di Man on the Edge, che ha totalizzato così 17,1 milioni di US$ (116 milioni di yuan). Il botteghino delle feste di maggio raggiunge appena 11,4 milioni di dollari. Mentre la strategia di uscita nelle sale dei film cinesi ha considerato l’attesa di tempi migliori, i film d’importazione dei grandi studios hollywoodiani, in grado di ottenere l’autorizzazione all’importazione e alla censura, hanno preferito la strategia dell’uscita immediata, anche se con aspettative notevolmente ridotte e con l’ulteriore danno economico generato dall’indebolimento della moneta cinese sul dollaro americano, riducendo così il valore delle entrate al botteghino del 7%.

In maggio, il botteghino del cinema dall’inizio dell’anno è stato di 2,20 miliardi di dollari, circa il 36% in meno rispetto al periodo di maggio 2021. Il severissimo lockdown di mesi abbattutosi sulla città di Shanghai e la cancellazione dello Shanghai International Film Festival sono stati segnali forti di una situazione ancora difficile da gestire in presenza di restrizioni e politiche aggressive anti-Covid.

Durante il mese di giugno, l’apertura di più dell’80% dei cinema ha dato un sollievo al botteghino, dopo mesi di stasi. Incoraggiati dalla riapertura di molti cinema in diverse zone di alcune città su tutto il territorio, il mese di giugno vede l’uscita di due commedie romantiche: My Blue Summer di Bin Huang, adattamento della novella Unrequited Love di Bayue Chang’an, con due giovanissime star tra i più richiesti al momento la cui fama deriva principalmente dai loro successi televisivi, e The Italian Recipe, film d’apertura in prima mondiale al FEFF 2022, opera prima della regista Hou Zuxin (cantante e regista di documentari) e seconda co-produzione ufficiale Italia-Cina, prodotta da Orisa Produzioni, Dauphine Film Company, Rai Cinema per l’Italia e da Fun Age Pictures (Goodbye Mr. Loser, Never Say Die), WD Pictures per la Cina.

Solitamente 4-6 settimane della stagione estiva sono riservate esclusivamente all’uscita di film in lingua cinese per favorire la visibilità di film di produzione locale. Ma quest’anno, visto l’andazzo generale, il periodo di sospensione della proiezione dei film di Hollywood durante l’estate è stato messo in discussione per rafforzare il botteghino complessivo e rimpinguare le casse degli operatori cinematografici cinesi. Programmato per uscire nelle sale agli inizi di aprile 2022 per la festa di Qingming, ma con il paese in stato di alta allerta per il Covid, il dramma Lighting Up the Stars di Liu Jiangjiang ha fatto faville al botteghino con l’uscita posticipata a fine giugno assicurandosi il quarto posto nella classifica del botteghino 2022 con 255,30 milioni di US$ (1,71 miliardi di yuan).

Il dramma Return to Dust di Li Ruijun, uscito nelle sale ai primi di luglio, dopo una serie di sfortunati tentativi dopo la prima mondiale alla Berlinale, conquista letteralmente il pubblico cinefilo con incassi per 15,9 milioni di US$ (109 milioni di yuan). Dopo una breve e limitata uscita nelle sale, Return to Dust fa la sua uscita online e, secondo Artisan Gateway, potrebbe aver generato una visibilità e un interesse imprevisti tanto da portare il film nuovamente nelle sale e al primo posto della classifica a settembre, in mancanza anche di una concorrenza significativa di altri film nelle sale nello stesso periodo.

La commedia di science-fiction Moon Man scritta e diretta da Zhang Chiyu (Never Say Die, FEFF 2017), uscito a fine luglio ha incassato in tre mesi 463,28 milioni di US$ (3,10 miliardi di yuan). Il film ha deliziato sia i critici che il pubblico, ottenendo punteggi social di 9,3 da Maoyan, 9,5 su Tao Piao Piao e 7 dagli utenti appassionati di film di Douban. Il suo successo è stato acclamato dall’industria per aver riportato fiducia al settore stressato dal timore di perdere un pubblico collaudato da anni.

Uscito in agosto, l’attesissimo thriller The Fallen Bridge di Li Yu, sul dramma di una figlia determinata a risolvere il caso della morte del padre scomparso anni prima in circostanze oscure, è ad oggi il più grande successo commerciale della regista di Buddha Mountain (FEFF 2011), con un botteghino di 31 milioni di US$ (233 milioni di yuan). Il film d’animazione New Gods: Yang Jian, uscito nelle sale a metà agosto, nonostante gli alti e bassi, raggiunge incassi per 70 milioni di dollari. New Gods: Yang Jian è la continuazione del precedente capitolo prodotto dalla Light Chaser Animation, New Gods: Nezha Reborn, campione d’incassi nel 2021 con 67,6 milioni di US$ (456 milioni di yuan). Le feste nazionali di ottobre lasciavano sperare in un lancio di nuovi film di grande portata, invece le incertezze, tra lockdown sparsi sul territorio e crisi economica sempre più pressante, hanno continuato a prevalere.

Nel mese di ottobre le analisi di mercato hanno evidenziato le principali problematiche che hanno condizionato il settore cinematografico, dalla carenza di nuovi film di intrattenimento di produzione locale alla crescente dipendenza dalle stagioni di feste e vacanze per il lancio dei film, dalla pesante carenza di film d’importazione, specialmente hollywoodiani, alle restrizioni anti-Covid che richiedono prolungati lockdown in città, test di massa e restrizioni degli spostamenti; in più l’approvazione ufficiale per l’uscita di nuovi film viene comunicata alle case di produzione e distribuzione con stretto anticipo, non lasciando molto tempo per la promozione dei film che devono sperare in una promozione fatta di passaparola.

Home Coming di Rao Xiaozhi esce nelle sale proprio in questo periodo. Il film girato in Imax riesce nell’impresa di far ritornare il pubblico in sala per seguire la storia del salvataggio eroico di cittadini cinesi in pericolo all’estero.

Bisognerà però attendere il mese di dicembre quando gli annunci ufficiali lasciano intravedere un ammorbidimento della rigorosa politica Covid-zero per dare fiducia alle case di produzione di poter tornare a pianificare l’uscita dei loro film in un clima di quasi normalità. Da qui, la rinascita che ha permesso al botteghino del Capodanno cinese 2023 di inaugurare l’Anno del Coniglio con un botteghino da un miliardo di dollari. Ne hanno assicurato il successo il secondo capitolo sci-fi The Wandering Earth II di Frant Gwo, con le mega star Andy Lau e Wu Jing; la commedia d’azione in costume Full River Red di Zhang Yimou (in concorso al FEFF 2023), con star del calibro di Shen Teng, Jackson Yee e Zhang Yi; il thriller storico Hidden Blade di Cheng Er (in concorso al FEFF 2023), con gli amatissimi Tony Leung Chiu-wai e Zhou Xun; i film d’animazione Deep Sea di Tian Xiaopeng e Boonie Bears: Guardian Code dei registi Lin Yongchang e Shao Heqi Shao, e il dramma sportivo dai forti sentimenti patriottici, basato su fatti realmente accaduti, Ping Pong of China di Deng Chao e Yu Baimei. Si aggiunge alla lista Avatar La via dell’acqua che a sorpresa ha ricevuto un’estensione del permesso di proiezione nelle sale per un ulteriore mese, in un periodo notoriamente ed esclusivamente riservato dalle autorità alla distribuzione di film in lingua cinese. Un Capodanno cinese all’insegna dell’intrattenimento con un leitmotiv patriottico nazionalista particolarmente evidente e sempre più presente in tutti i film dal massiccio potenziale al botteghino.

Tra il 2020 e il 2023, le sfide per il cinema cinese sono state tante e sembra prevalere l’idea che il mercato in Cina sia troppo grande per fallire. Il pubblico non ha smesso di tornare al cinema, in sala, davanti al grande schermo nonostante tutte le varie tipologie di restrizioni, regole, regolamenti che sono state applicati e si sono avvicendati periodicamente in questi anni. La varietà di storie e di generi non è mancata, ma l’industria si è dovuta adeguare senza troppi spazi di manovra ad un ambiente e ad un’atmosfera dove l’incertezza ha prevalso. I successi e gli insuccessi al botteghino di tutti i film di questi ultimi anni sono stati casuali, condizionati da troppe variabili incontrollabili non dettate dalle regole di mercato e dalle prassi del settore. La vera sfida sembra cominciare oggi, a tre mesi dalla riapertura dei confini del paese, a due mesi dal successo miliardario del botteghino di Capodanno, quando tutto sembra suggerire il ritorno alla normalità.





Dati forniti da Artisan Gateway, ScreenDaily, The Hollywood Reporter, Variety Asia, Maoyan
Maria A. Ruggieri