Il Festival Internazionale dei Cortometraggi Fresh Wave dell’Hong Kong Arts Development Council, fondato nel 2005, per i giovani registi hongkonghesi è diventata la vetrina migliore dove esibire il loro talento. All’edizione tenutasi nel dicembre 2011 potevano partecipare tutti gli hongkonghesi tra i 18 e i 35 anni e quindici istituzioni di istruzione superiore hanno inviato ciascuno un proprio rappresentante per partecipare alla sezione riservata agli studenti.
Per gli studenti di cinema di Hong Kong - sia locali sia stranieri - desiderosi di realizzare un progetto di tesi che si rispetti, Fresh Wave costituisce un'opportunità unica per accedere all’indispensabile finanziamento. Lo scorso anno ogni partecipante qualificato ha ricevuto un contributo di 40.000 dollari hongkonghesi per produrre un cortometraggio di 30 minuti, con cineasti professionisti a portata di mano per fare da mentori. La scorsa edizione, tra di essi figuravano registi come Mabel Cheung, Fruit Chan, Benny Chan e Herman Yau.
Nei primi anni il concorso si svolgeva nell'ambito dell’Hong Kong International Film Festival, ma alla quinta edizione, nel 2010, le due manifestazioni si sono separate e ora Fresh Wave è un festival autonomo, con un film d’apertura e cortometraggi di tutto il mondo. Il regista Johnnie To, nella sua veste ufficiale di presidente del Film and Media Arts Group presso l’Hong Kong Arts Development Council, ha assunto un ruolo chiave nel rafforzare la visibilità dell’evento. Oltre a organizzare proiezioni pubbliche nei cinema, il festival ha presentato i film vincitori nelle scuole della città e su un canale locale di film a pagamento. Il festival inoltre mette a disposizione gratuitamente i film on demand via cavo.
Beneficiando della spinta pubblicitaria, Fresh Wave 2011 ha presentato il listino più assortito dei suoi sei anni di storia. Il programma internazionale comprendeva cortometraggi provenienti dalla Thailandia, da Taiwan e dal Belgio, tra gli altri paesi. Il concorso nazionale ha presentato 30 film, appartenenti a una grande varietà di generi, dai drammi familiari, come Remains di Riley Leung, Sew di Li Yin-fung, Family di Anchel Wang e This File Cannot Be Deleted di Cheung Ming-yee, ai thriller psicologici come Identity di Tamzid Habib e Puppeteer di Pauline Lam.
Quest'anno sarà ricordato soprattutto per i film politici e sociali. Nel corso del 2010 e del 2011, la generazione di hongkonghesi "post-1980" (nati cioè negli anni Ottanta) è diventata politicamente attiva. Alcuni di questi giovani hanno accusato pubblicamente il governo di non avere risolto i problemi sociali che affliggono il paese da lunga data. Irritati da questioni come la costruzione di un sistema ferroviario ad alta velocità e la proposta di riforma elettorale, che alcuni temevano avrebbe danneggiato lo sviluppo democratico, i più radicali fra i giovani post-1980 hanno preso parte a manifestazioni di disobbedienza civile che hanno bloccato il traffico e messo a dura prova la pazienza della polizia di Hong Kong.
La maggior parte dei partecipanti al festival Fresh Wave appartiene alla generazione post-1980, e molti dei concorrenti dell’edizione 2010 hanno deciso di utilizzare il mezzo cinematografico per dar voce al loro punto di vista. 6th March di Wong Chun, che prende il nome dal giorno di una protesta che ha portato all’arresto di 114 manifestanti per un sit-in su un'autostrada, affronta il discorso politico direttamente, mettendo in scena un acceso dibattito tra tre manifestanti e tre poliziotti. Altri film invece hanno affrontato il nuovo movimento politico in modi più creativi. Paradox di Lo Chun-Yip suggerisce un parallelo tra il movimento studentesco a Beijing nel 1989 e l'attuale ondata di proteste attraverso la storia di un uomo anziano parzialmente sordo. Not Now But When di Yuen Chi-him è un dramma ipnotico che incoraggia l'azione politica, con riferimenti alla ”apocalisse” del 2012. Li Miao, studente di una scuola di cinema di Pechino, documenta l’annuale protesta hongkonghese del primo luglio (in occasione dell’anniversario della consegna di Hong Kong alla Cina continentale) attraverso gli occhi di una giovane coppia in un mockumentary dal titolo July 1st, An Unhappy Birthday.
Ancora più audace è Gwangong VS. Alien, realizzato dalla Hong Kong Polytechnic University, che racconta la battaglia del Signore Guan Yu contro con un invasore alieno. Ispirandosi al film cult taiwanese degli anni Settanta War God, il regista Leung Chun-man ha realizzato una satira che ridicolizza Lei Feng, l’icona del Partito Comunista, l’Esercito Popolare di Liberazione e la percezione che i cittadini di Macao siano più patriottici dei loro vicini di Hong Kong.
Anche molti dei partecipanti all’edizione 2011 hanno manifestato una certa preoccupazione per temi sociali scottanti. Il delicato “film verità” Still on the Bridge di Pako Leung illustra la vita di un venditore ambulante alle prese con un calo negli affari e perseguitato dalle autorità. Probabilmente il film si ispira alla storia di un anziano venditore ambulante che ha attirato l'attenzione pubblica quando i negozianti del quartiere sono stati ripresi mentre cercavano di impedire alle autorità di confiscargli il carretto. Anche Cyber Bully di Lee Cheuk-pan, un dramma scolastico visivamente curatissimo, è tratto da un fatto di cronaca e parla di video virali e persecuzione via Internet.
I problemi descritti non si limitano a Hong Kong. Le Scuole e le università di cinema della città hanno registrato un grande afflusso di studenti cinesi negli ultimi anni. Nel 2010 è stato presentato Broken But New, un film sulle famiglie monoparentali a Sichuan dopo il terremoto, mentre nel 2011c’è stato un ulteriore incremento di film realizzati da studenti provenienti dal nord, che affrontavano temi sociali troppo sensibili per la Cina continentale. Sunny’s Baby di Yang Xiaoli, per esempio, è incentrato su una relazione lesbica in una città rurale, mentre The Surroundings di Yang Zhengfan descrive le espulsioni forzate attraverso gli occhi di un giovane che lavora come badante di un anziano in una fattoria in Zhuhai.
A Hong Kong non ci sono sale che programmino regolarmente cortometraggi indipendenti, per cui Fresh Wave si sta affermando rapidamente come un appuntamento fondamentale per i giovani registi. Mentre l'industria cinematografica commerciale continua a concentrarsi sul mercato della Cina per la propria sopravvivenza, in città arrivano sempre meno film che soddisfano il pubblico locale. La maggior parte dei film nazionali in concorso nel 2011 affrontavano questioni sociali che i titoli commerciali neppure sfiorano, per timore di perdere il contatto con il pubblico della Cina continentale. Se tale tendenza si consoliderà anche nelle prossime edizioni, per il pubblico locale il festival Fresh Wave diventerà il posto migliore per guardare il futuro del cinema hongkonghese e ascoltare la voce dei giovani di Hong Kong.
Kevin Ma