Ne Zha 2

Avanti in silenzio: il box office di Hong Kong nel 2025

Il 2025 ha segnato una flessione sia per il cinema hongkonghese che per il botteghino locale. L’impatto della chiusura di diverse sale cinematografiche, iniziata a metà del 2024 senza nuove aperture a compensarle, si è manifestato chiaramente nei risultati del box-office annuale. Questo fattore, unito allo slittamento dei titoli originariamente previsti per il periodo natalizio, a causa del fatale incendio di fine novembre, ha reso l’inverno del mercato cinematografico ancora più rigido.

Il numero di film di prima visione distribuiti a Hong Kong è aumentato leggermente, passando da 291 nel 2024 a 326 nel 2025. I biglietti venduti, tuttavia, sono diminuiti di un significativo 18,15%, scendendo da 19,06 milioni nel 2024 a 15,6 milioni nel 2025. Anche i ricavi complessivi dei botteghini hanno registrato una contrazione del 15,79%, passando da 1,343 miliardi di dollari hongkonghesi (HK$) nel 2024 a 1,131 miliardi di HK$ nel 2025. Il persistente calo degli incassi ha determinato la chiusura di altre sei sale cinematografiche, lasciandone in attività solo 52 alla fine dell’anno. Anche le produzioni locali hanno proseguito il loro graduale declino, con 43 film hongkonghesi distribuiti nel 2025, a fronte dei 50 del 2023 e dei 46 del 2024.

Nonostante Back to the Past abbia superato tutti gli altri film locali, poiché è uscito il 31 dicembre 2025 solo 11,09 milioni di HK$ dei suoi incassi sono stati conteggiati nel totale dell’anno. Le prolungate programmazioni di The Prosecutor di Donnie Yen e The Last Dance di Anselm Chan hanno contribuito al botteghino totale del 2025 rispettivamente con circa 13 e 16 milioni di HK$. Il clima generale attorno al cinema di Hong Kong è rimasto piuttosto complesso e stratificato.

Il film locale con il maggiore incasso dell’anno non sarebbe nemmeno entrato nella Top 10 del 2024. Il film di animazione locale Another World di Tommy Ng, dopo un’accoglienza favorevole nei festival internazionali, si è imposto al vertice del botteghino locale, risultando l’unico titolo uscito nel 2025 a incassare più di 15 milioni di HK$. L’incisiva campagna promozionale che ne ha accompagnato l’uscita ha inoltre contribuito a dare visibilità a un lungometraggio animato tratto da un cortometraggio.
Nonostante il Capodanno Lunare rimanga il periodo cruciale per il cinema hongkonghese, il pubblico sembra manifestare segni di stanchezza nei confronti delle commedie locali concepite per queste festività e ancorate a formule ripetitive. Hit and Fun di Albert Mak ha incassato 12,56 milioni di HK$, circa il 40% in meno rispetto a Rob N Roll nel 2024. Queen of Mahjong di Wong Jing e Patrick Kong ha appena superato i 3,5 milioni. La delusione più cocente è stata tuttavia Sons of the Neon Night, un sofisticato noir d’azione diretto da Juno Mak: a dispetto di un cast stellare, il film è stato accolto piuttosto freddamente dal pubblico, che ha trovato la narrazione eccessivamente criptica. Il film ha così concluso la sua corsa con appena 11,4 milioni, a fronte di un budget di produzione stimato in ben 600 milioni.

Sebbene la presenza di grandi star rappresenti tradizionalmente un fattore capace di trainare il botteghino hongkonghese, questo non è avvenuto nel 2025. Aaron Kwok, pur rimanendo una figura di altissimo profilo sia nell’industria musicale che in quella cinematografica, ha ottenuto risultati deludenti con il dramma familiare The First of May di James Hung (HK$ 4,64 milioni) e con il poliziesco d’azione Under Current (HK$ 6,42 milioni). Quest’ultimo poteva contare sulla collaudata coppia formata da Simon Yam e Francis Ng, senza tuttavia riuscire ad attrarre un pubblico significativo.

Non sono mancati, peraltro, segnali incoraggianti, a dimostrazione di come il pubblico continui a nutrire fiducia nelle produzioni locali quando esse sono caratterizzate da contenuti freschi e originali. Il dramma The Way We Talk di Adam Wong, incentrato sulle difficoltà vissute dalle persone con disabilità uditive, ha raggiunto un incasso di tutto rispetto, pari a ben 13,5 milioni. Il documentario sportivo d’avventura Four Trails di Robin Lee, uscito inizialmente in forma limitata nel dicembre 2024, ha beneficiato di un passaparola particolarmente favorevole nel corso della sua successiva distribuzione su larga scala, arrivando a incassare complessivamente oltre 10 milioni.

Il 2025 si è distinto anche per l’uscita di numerose produzioni già completate ma rimaste a lungo chiuse nel cassetto. I film appartenenti a questa tipologia hanno registrato risultati molto diversi tra loro: il dramma d’azione Atonement di Mark Wu e Ronald Cheng, complice anche una promozione dai toni piuttosto contenuti, ha incassato meno di 2 milioni. Di contro, Golden Boy di Chan Wai-koon, un dramma incentrato sul mondo del pugilato, ha ottenuto circa 10 milioni, sostenuto anche dal coinvolgimento a tutto campo del protagonista Louis Cheung, impegnato non solo sul set ma anche nella produzione e nella promozione del film.

Nonostante la flessione complessiva del botteghino, nel 2025 il cinema giapponese ha continuato a registrare ottime performance a Hong Kong, mantenendo salda la terza posizione per quota di mercato. I ricavi sono aumentati in modo significativo, passando da 118,0 milioni nel 2024 a 205,8 milioni nel 2025; parallelamente, la quota dei film provenienti dal Giappone è cresciuta dall’8,8% al 18,19%. Complessivamente sono stati distribuiti 60 lungometraggi giapponesi, un dato in linea con quelli registrati nel 2023 e nel 2024.

Ancora una volta, i film d’animazione hanno svolto un ruolo determinante in questo successo. Demon Slayer: Kimetsu no Yaiba – Infinity Castle ha avuto un impatto notevole sul mercato, incassando 97,60 milioni e affermandosi come il titolo d’animazione di maggiore incasso dell’anno. Anche Chainsaw Man – The Movie: Reze Arc e Doraemon the Movie: Nobita’s Art World Tales hanno ottenuto ottimi risultati, con incassi rispettivamente pari a 18,51 e 16,27 milioni di HK$. A questi si aggiunge Kokuho di Lee Sang-il, che ha raggiunto i 6,87 milioni, superando le aspettative nonostante la durata di tre ore e conquistando un ampio apprezzamento da parte del pubblico per la sua pregevole fattura tradizionale.

Il cinema coreano, al contrario, nel 2025 ha mostrato i segni di un’influenza in declino all’interno del mercato hongkonghese. Sebbene il numero di film coreani usciti in sala sia aumentato da 18 nel 2024 a 21 nel 2025, l’incasso complessivo ha registrato una contrazione del 12%, scendendo da 29 milioni a 25,6 milioni. Poiché, tuttavia, il botteghino complessivo di Hong Kong ha subito un calo ancora più marcato, la quota di mercato dei film coreani ha comunque segnato un lieve incremento, passando dal 2,16% al 2,26%. Il titolo coreano di maggiore incasso è stato Omniscient Reader: The Prophecy di Kim Bing-woo, film d’azione fantascientifico tratto da un fumetto, che ha ottenuto 6,94 milioni, un risultato inferiore alle aspettative. Complessivamente, sei titoli coreani hanno superato la soglia del milione, e tutti avevano già ottenuto buoni risultati nel mercato domestico sudcoreano.

Per quanto riguarda le produzioni thailandesi, nel 2025 la loro presenza a Hong Kong è stata pressoché irrilevante: The Red Envelope ha registrato un incasso modesto, fermandosi a soli 2,39 milioni.

I film della Cina continentale hanno invece registrato risultati molto positivi. Il kolossal d’animazione Ne Zha 2, distribuito durante il periodo del Capodanno Lunare, ha incassato 58,77 milioni, stabilendo un nuovo record d’incasso per una produzione cinese a Hong Kong e trainando la quota di mercato dall’1,54% del 2024 al 10,14% del 2025. Altri cinque titoli provenienti dalla Cina continentale, tutti film che avevano già riscosso successo nel mercato interno, hanno superato i 5 milioni di HK$ di incasso: il film d’azione fantascientifico Creation of Gods II: Demon Force di Wuershan (HK$ 9,12 milioni), il film bellico Dead to Rights di Shen Ao (HK$ 7,88 milioni), il poliziesco d’azione The Shadow’s Edge di Larry Yang (HK$ 6,64 milioni), il film ispirato a una storia vera The Dumpling Queen di Andrew Lau (HK$ 6,60 milioni) e il poliziesco in costume Detective Chinatown 1900 di Chen Sicheng e Dai Mo (HK$ 5,32 milioni).
Il cinema taiwanese ha invece registrato risultati modesti: nessuna delle nuove uscite è riuscita a superare la soglia del milione di HK$ di incasso. Un’eccezione significativa è rappresentata dalla versione restaurata di Yi Yi – e uno… e due… di Edward Yang, che ha incassato 3,18 milioni, più del triplo rispetto a quanto realizzato al momento della prima distribuzione a Hong Kong, nel 2001.

L’inizio del 2026 sembra tuttavia preannunciare risultati decisamente più incoraggianti per il cinema hongkonghese. Il dramma d’azione Back to the Past di Ng Yuen-fai e Jack Lai, tratto da una popolare serie televisiva di 25 anni fa e interpretato da Louis Koo e Raymond Lam, ha superato i 50 milioni nei primi otto giorni di programmazione, dopo una lunga gestazione produttiva. A seguire, Night King di Jack Ng, ambientato nel mondo dei night club e interpretato da Dayo Wong e Sammi Cheng, uscito in sala durante il periodo del Capodanno Lunare, ha incassato oltre 60 milioni nei primi dieci giorni di programmazione. Dopo un 2025 così difficile, emergono dunque segnali che lasciano intravedere una possibile ripresa per l’industria cinematografica di Hong Kong nel 2026.

Top 10 dei film hongkonghesi al box office nel 2025

1. Back to the Past, HK$ 89,90* milioni
2. Another World, HK$ 15,56 m
3. The Way We Talk, HK$ 13,51 m
4. Peg O’My Heart, HK$ 12,70 m
5. Hit N Fun, HK$ 12,56 m
6. Sons of the Neon Night, HK$ 11,40 m
7. My Best Bet, HK$ 11,14 m
8. Golden Boy, HK$ 10,18 m
9. Vital Signs, HK$ 9,21 m
10. Under Current, HK$ 6,54 m

* Dati al 24 febbraio 2026
Ryan Law